Da un cantiere italiano arriva AY480, la barca in alluminio per fare il giro del mondo a vela.

Una casa galleggiante, solida e sicura, ma anche comoda e dall’estetica curata, pensata per le grandi traversate oceaniche e per chi fa la scelta estrema di “mollare per sempre gli ormeggi” e vivere su una barca. È AY480, il cutter in alluminio presentato dal cantiere italiano AluYacht su progetto di Davide Zerbinati, l’ideale per cimentarsi in lunghe crociere senza bisogno di equipaggio e in tutta sicurezza. La costruzione della barca, la cui messa in acqua è prevista nell’autunno 2010, è affidata a una delle aziende di Luca Benigni, la Metalmec, da vent’anni all’avanguardia nelle costruzioni speciali in alluminio.
«Abbiamo fondato AluYacht mossi da una grande passione: realizzare barche a vela in alluminio per chi ha scelto di vivere il mare.» Luca Benigni
Con una lunghezza di 14 metri e un dislocamento adeguato alle rotte transoceaniche, assicura grande affidabilità, con pinna integrata monoscocca e timone sospeso. La struttura con doppio fondo a camere stagne garantisce di evitare l’affondamento anche in caso di gravi danni allo scafo. La buona profondità alla deriva e il pescaggio a 2,30 metri si traducono in una velocità media di 7/8 nodi.
AY480 esalta le caratteristiche dell’alluminio applicato in campo nautico: affidabilità, robustezza e leggerezza. Già attrezzato per i grandi carichi e grazie alla bassa densità del materiale, lo scafo in alluminio risulta più leggero di quello in vetroresina e assicura capacità di assorbire violenti urti, evitando che si provochino rotture e falle. Durata, minime esigenze di manutenzione, possibilità di ripristinare eventuali danni in qualunque parte del mondo ci si trovi garantiscono anche un’accessibilità di costi che rendono AluYacht competitiva rispetto a qualunque altra soluzione sul mercato.
Facile da condurre e da gestire, AY480 ha minime esigenze di manutenzione per consentire al proprietario di assaporare in prima persona il piacere della navigazione. La barca è adatta anche a un navigatore solitario: è totalmente gestibile dal pozzetto e consente ogni tipo di manovra lontana dall’albero.
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